Hollywood contro la fusione Paramount-WarnerBros. Discovery

Oltre 1.000 tra le maggiori personalità dell’industria audiovisiva americana firmano una lettera aperta contro l’operazione
Warner Bros. Discovery conferma proposta rivista di Paramount

Ci sono nomi come Ben Stiller, Bryan Cranston, Damon Lindelof e Jane Fonda tra gli oltre mille firmatari di una lettera aperta contro l’acquisizione di WarnerBros. Discovery da parte di Paramount. Si tratta di professionisti dell’industria televisiva e cinematografica che da Hollywood lavorano nel settore globale: attori e attrici, produttori, Ceo, sceneggiatori, avvocati e tanti altri professionisti.

I firmatari sottolineano «un’opposizione inequivocabile» alla fusione: «la transazione consoliderebbe ulteriormente uno scenario media già concentrato, riducendo la concorrenza in un momento in cui le nostre industrie – e i pubblici che serviamo – meno se lo possono permettere». Riduzione delle opportunità creative, meno posti di lavoro, costi più elevati e meno scelta per i pubblici negli Usa e nel mondo: sono le conseguenze temute dell’operazione, cui si aggiunge la riduzione degli studios statunitensi «a solo quattro».

«Il consolidamento dei media ha accelerato la scomparsa dei film a medio budget, l’erosione della distribuzione indipendente, il collasso delle vendite internazionale, l’eliminazione di una partecipazione significativa agli utili e l’indebolimento dell’integrità dei crediti di scena».

La lettera si conclude con un riferimento al Procuratore generale della California, Rob Bonta, che starebbe valutando attentamente la fusione e «valutando azioni legali per bloccarla». Nelle sue dichiarazioni Paramount ha sempre voluto garantire la volontà di rafforzare e salvaguardare la produzione audiovisiva, ma gli stessi protagonisti sembrerebbero poco fiduciosi. Come deciderà il cda di Warner Bros. Discovery?

Qui la lettera e l’elenco completo dei firmatari.

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