Il K-content, la produzione audiovisiva sudcoreana, resiste alla contrazione degli investimenti. Secondo i dati di Ampere Analysis, infatti, l’offerta di contenuti sud coreani è cresciuta sugli streamer globali, nonostante i tagli. Tra la prima metà del 2023 e la prima metà del 2025 gli streamer globali hanno ridotto del 43% le commissioni tv, mentre le commissioni di show tv sudcoreani sono diminute del 20%.
L’attenzione per i K-content resiste: la quota di spettatori al di fuori dal Paese ha dichiarato di guardare serie e film coreani «qualche volta» o «molto spesso» è passata dal 22% del Q1 2020 al 35% nel Q1 2025. Secondo gli analisti di Ampere Analysis ciò si deve alla crescita costante di questo tipo di contenuti nei cataloghi dei servizi streaming. L’offerta ha fatto crescere la domanda: la disponibilità di K-content sui servizi streaming internazionali è cresciuta del 55% tra il 2021 e il 2024. E questo nonostante il taglio alle commissioni, soprattutto in ambito scripted.
Solo Netflix ha mantenuto un volume di commissione costante: oggi lo Svod rappresenta l’88% degli annunci globali della Corea del Sud per il primo semestre del 2025. Il focus, però, si è spostato sull’unscripted rispetto allo scripted.
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The Devil's Plan, game show coreano disponibile su Netflix (©Netflix)




