Gli effetti del Covid-19 sulle tv europee

La diffusione del coronavirus e il conseguente isolamento della popolazione per contenere la pandemia stanno portando anche altri broadcaster europei, come già fatto nel nostro Paese, a rimodulare le proprie offerte. In Francia, Canal+ Group ha reso disponibili su tutti i set-top-box del Paese i propri canali premium, attualmente criptati: Canal+, Canal+ Sport, Canal+ Cinéma, Canal+ Séries e Canal+ Family sono disponibili in tutte le case, mentre gli abbonati al servizio avranno accesso a tutti i pacchetti dell’offerta. Resta criptato, però, il segnale sul digitale terrestre. Una iniziativa simile è stato portata avanti da Orange, che ha messo a disposizione a tutti gli abbonati i canali Ocs (Orange Cinéma Séries) e quelli dedicati ai più giovani. Allo stesso tempo, l’Ina (Institute National de l’Audiovisuel) ha messo a disposizione gratuitamente su Madelen, la sua nuova piattaforma streaming, tutti i contenuti premium per i prossimi tre mesi. In Spagna, invece, il governo ha deciso di posticipare lo switch off del segnale digitale terrestre al nuovo standard Dvb-T2, che avrebbe dovuto essere completato entro il 30 giugno. Si tratta di una precauzione onde evitare possibili inconvenienti tecnici e assenze di segnale nel periodo di isolamento. Posticipata anche la nuova asta per le licenze 5G, prevista in questo trimestre.

Aggiornamento (23/03/2020): a seguito delle proteste dei broadcaster commerciali francesi Tf1 e M6 per concorrenza sleale, il Csa (Consiglio superiore dell’audiovisivo) ha vietato a Canal+ di decrittare i suoi canali pay. L’operazione dovrà essere effettuata entro il 31 marzo

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