«L’innovazione dei contenuti e dei linguaggi non può venire soltanto dalle scelte dei network e dei loro vertici, ma deve scaturire dal basso, dalla voglia di comunicare e di vincere». Così Carlo Degli Esposti, presidente di Palomar (“Commissario Montalbano”, “Braccialetti rossi”), ribatte – in una lettera al “Corriere della sera” – a un’intervista rilasciata allo stesso quotidiano dal neodirettore del RomaFictionFest, nella quale, secondo il produttore, «si rappresenta la produzione audiovisiva italiana in modo così negativo da indurre a conclusioni catastrofiche». Degli Esposti invita Freccero a non generalizzare e a non esprimere solo critiche, poiché esiste anche una proposta generalista che è complementare e non in opposizione all’offerta Sky di “Gomorra” e “Romanzo criminale”. «A un mercato nascente», dichiara Degli Esposti, «servono solo delle regole nuove e chiare, delle leggi pensate per sviluppare un mercato potenzialmente enorme e non per bloccarlo. Le serie americane sono una “tigre di carta”: noi sappiamo e possiamo fare molto meglio di loro, abbiamo delle basi molto più solide nella capacità del racconto, ma ci occorre un mercato complesso come il loro, di competizione e di concorrenza».
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