FCP-AssoTV: televisione tra emozioni e resilienza

La capacità della televisione di generare attenzione, emozioni e valore per i brand è stata al centro della terza edizione di The New Tv Ad-Age di FCP-AssoTv

Terza edizione per The New Tv Ad-Age, l’evento promosso da FCP-AssoTV dedicato al presente e al futuro della televisione. Nella serata di ieri, martedì 30 settembre, presso il Teatro Alcione di Milano, la televisione è stata la protagonista, raccontandone la capacità di generare attenzione, emozioni e valore per i brand.

Il racconto dell’evento Attraverso lo schermo: la tv che emoziona e unisce il pubblico è stato guidato da Massimo Scaglioni e Anna Sfardini, accompagnati da alcuni dei talent più noti della tv: Carlo Conti, Gerry Scotti, Enrico Mentana, Aldo Cazzullo, Ida Di Filippo, Paola Iezzi, Veronica Gentili e Guido Meda. A queste chiacchierate si sono aggiunte le analisi, quelli delle ricerche di FCP con Human Highway ed Emotiva, che hanno analizzato le emozioni, le motivazioni e i comportamenti nella fruizione dei contenuti video.

HUMAN HIGHWAY: COME SI GUARDA
L’indagine sviluppata da Human Highway ha coinvolto 2.000 persone in un diario digitale di una settimana, raccogliendo oltre 42.000 esperienze di visione su TV, app e piattaforme, per tracciare cosa si guarda, per quanto tempo, con chi, e con quale attenzione e soddisfazione. Emerge una giornata “televisiva” che inizia con telegiornale e l’informazione, passa – al momento dei pasti – ai programmi di informazione e approfondimenti (come i telegiornali, sono trasmissioni che con serietà, chiarezza e imparzialità spiegano le notizie del giorno) per arrivare alla sera con film, serie e grandi show, per appuntamenti di relax ed evasione.  La scelta è ampia: secondo dati Auditel Censis, in media ogni casa dispone di 4-5 schermi, permettendo una fruizione personalizzata e condivisa dei contenuti; l la visione multi-device consente dunque di seguire il proprio contenuto preferito. La famiglia però si riunisce per fruire di contenuti che possono piacere a tutti: è il caso dell’intrattenimento poiché trasmette allegria, relax e condivisione. In questo caso, l’indice di soddisfazione dei telespettatori cresce fino al 40%. E poi ci sono gli eventi sportivi e musicali dal vivo, che offrono picchi di coinvolgimento emotivo e condivisione sociale.

EMOTIVA: LE EMOZIONI DELLA TV
La seconda ricerca presentata è quella di Emotiva, realizzata insieme a Fcp con tecniche di neuromarketing e con il supporto dell’intelligenza artificiale e coinvolgendo 2mila persone. Sono state analizzate, in questo caso, le espressioni dei volti di fronte a decine di contenuti di fruizione – informazione, intrattenimento, fiction, serie e sport – interpretate tramite strumenti di AI. La sperimentazione ha integrato metriche qualitative (Soft) e quantitative (Hard), offrendo una doppia chiave di lettura: l’analisi delle reazioni emotive spontanee e un’analisi cognitiva che mappa le emozioni in base ai bisogni chiave del pubblico, valutando oltre a cosa si guarda il perché si sceglie un contenuto, una scelta che avviene sulla base di come il contenuto stesso riesca a soddisfare un bisogno umano: relax, evasione, tensione, divertimento o riflessione. Queste le evidenze principali:

  • Lo sport dimostra un elevato potenziale di engagement, ma con fedeltà emotiva variabile (emotional retention).
  • Film e Serie TV presentano un profilo più versatile, con un’ampia capacità di rispondere ai bisogni emotivi del pubblico.
  • Contesto di visione: l’“Effetto Fiducia” valorizza le esperienze degli streamcaster, mentre il mobile emerge come catalizzatore di intensità e d’attenzione.

La lealtà del pubblico non è più verso un brand o il palinsesto, bensì viene destinata alla capacità del contenuto di soddisfare un bisogno emotivo specifico nel momento giusto. Per esempio, il pubblico non sceglie la commedia quanto divertimento e relax; non un genere thriller, ma l’esperienza di tensione ed emozioni forti. Comprendere il profilo e la firma emotiva dei contenuti (gioia, interesse, ammirazione) permette di ottimizzare l’intera catena del valore.

TV RESILIENTE
La televisione conferma ancora una volta la sua resilienza e la sua efficacia per i brand. La pubblicità non allontana lo spettatore. Tra il 70% e il 99% del pubblico resta davanti allo schermo durante gli spot, con picchi fino al 95% per serie e film quando il messaggio è mirato e rilevante. Se il break è introdotto direttamente dai conduttori, l’attenzione resta alta e l’80-90% degli spettatori continua a seguire il programma. Inoltre, una qualità editoriale elevata può aumentare il ricordo pubblicitario fino al 40%. I contenuti vengono seguiti su più device senza perdere episodi di serie o eventi dal vivo, e l’attenzione media raggiunge il 60%, trasformandosi in coinvolgimento emotivo fino al 97% nei programmi di intrattenimento. La soddisfazione dei contenuti, ovvero la capacità di mantenere la promessa emotiva ricercata dal pubblico, supera il 50%, traducendosi in un tempo di fruizione significativo: ogni spettatore dedica mediamente da 1 a 2 ore ai contenuti visionati.

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