FCP-AssoTV: i master dell’entertainment e dell’ibridazione

Alcuni dei principali talent della televisione italiana sono intervenuti alla terza edizione di The New TV Ad-Age. Ecco le riflessioni principali

Carlo Conti, Gerry Scotti, Enrico Mentana, Aldo Cazzullo, Ida Di Filippo, Paola Iezzi, Veronica Gentili e Guido Meda sono i talent che sono intervenuti alla terza edizione di The New TV Ad-Age di FCP-AssoTV. Accolti da Massimo Scaglioni e Anna Sfardini del CeRTA i talent della televisione italiana hanno raccontato il loro rapporto con la televisione e si sono fatti raccontare (tramite i dati delle analisi Human Highway ed Emotiva) il loro rapporto con il pubblicoConti, Scotti, Mentana intervistati da Massimo Scaglioni, Cazzullo, Di Filippo, Iezzi, Gentili e Meda, intervistati da Anna Sfardini, riportiamo qui alcune delle riflessioni emerse.

CARO CONDUTTORE..

ENRICO MENTANA: Siamo ancora nell’età della mutazione; quello che è certo è che andiamo verso una dimensione in cui la parola è sempre meno importante rispetto all’immagine; c’è meno pazienza. Ma sappiamo anche che ci sarà sempre la necessità di uno “spirito guida”, un elemento che ti dica cosa è successo, quello che oggi devi sapere.

CARLO CONTI: La cosa importante è essere se stessi e rispettare gli spettatori. Siamo conduttori, non presentatori. Chiunque può presentare, ma il conduttore è come un pilota, deve sapere tenere la strada

GERRY SCOTTI: (con i nostri programmi) non regaliamo soldi, ma sogni, perché quando la gente ci guarda non sta guadagnando nulla, si tratta di un momento di condivisione (con il concorrente, ndr.)

ALDO CAZZULLO (contributo video): Sono uno che racconta storie, siano libri, teatro e tv. Ecco, la differenza tra scrivere e il lavoro in tv è che la tv è un gioco di squadra. Ma il mestiere di raccontare è sempre lo stesso.

PAOLA IEZZI: (come giudice) penso a pesare le parole che dico. Siamo grandi esperti e degli adulti, è turpe umiliare un ragazzino per quanto arrogante lui possa essere. Se si riesce invece a far capire loro come trasformare “quell’arroganza” in qualcosa di utile è un grande risultato

IDA DI FILIPPO: In questo mondo dove tutti vogliono la perfezione in Casa a prima vista ci sono persone normali che fanno un lavoro “normale”; diverse famiglie hanno ringraziato perché i loro figli posano lo smartphone per vedere il programma.

VERONICA GENTILI (contributo video): Pensare che esista linea invalicabile info e intrattenimento è irrealistico e anacronistico; la contaminazione non significa mai tradire se stessi o proprio stile, ma portare se stessi in ogni contesto rimanendo riconoscibili.

GUIDO MEDA: Lo sport è la forma più sublime di ibridazione tra informazione e intrattenimento. Se deve esserci una ricetta per il successo, credo comporti due fattori: rimanere aperti sul mondo e essere nelle condizioni storiche favorevoli.

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