L’udienza pubblica sul caso Centro Europa 7, prevista per il 25 maggio davanti alla Grande Camera della Corte di europea dei diritti dell’uomo, è stata rinviata. La richiesta è arrivata dal Governo italiano, che ha portato davanti alla Corte gli ultimi sviluppi del caso a livello nazionale, spiegando che da ottobre l’emittente di Francesco Di Stefano trasmette i propri programmi in alta definizione su una nuova piattaforma dotata di uno specifico decoder. Il ricorso del 2009 sosteneva che il Governo italiano aveva violato il diritto alla libertà di espressione e comunicazione di informazioni e idee, non attribuendo una radiofrequenza a Europa 7. Se le autorità italiane riuscissero a dimostrare che Europa 7 non è più vittima delle violazioni addotte nel ricorso, il caso potrebbe essere dichiarato irricevibile, ottenendo una cancellazione dei registri.
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