Serie e film si confermano driver d’acquisto per le opere letterarie d’origine. Lo dice una ricerca realizzata da NIQ per Netflix dal titolo Dallo schermo alla pagina: l’effetto dell’audiovisivo sull’editoria e i lettori italiani, presentata durante il Salone Internazionale del Libro a Torino nel corso di un panel organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE). Oggetto: evidenziare il ruolo di serie e film (e in particolare quelli di Netflix) come traino alle vendite dei libri.
SERIE DA LEGGERE
La ricerca ha analizzato in modo integrato l’impatto delle produzioni audiovisive non solo sulle vendite dei libri, ma anche sui comportamenti e sulle dinamiche di fruizione dei lettori. L’analisi quantitativa è stata condotta su 187 tra serie e film distribuiti via tv e servizi streaming tra il 2022 e il 2025 e sui relativi 2.403 titoli editoriali associati. Nelle prime quattro settimane di lancio del titolo audiovisivo si registra un incremento medio del 197% delle vendite del relativo libro, che si mantiene elevato anche nelle settimane successive (+120% nelle prime 16 settimane e +64% nel periodo esteso di 44 settimane). L’effetto si sviluppa lungo tutte le fasi di uscita della serie o del film (dal pre-lancio alla coda post-uscita), con un impatto particolarmente evidente sui titoli “di nicchia”, che possono superare il 600% di crescita. Tra i generi, la narrativa romance guida la crescita (+829%), seguita da narrativa moderna (+405%), fantasy e fantascienza (+169%) e thriller/gialli (+133%).
L’EFFETTO NETFLIX
Effetti positivi si riscontrano anche sui cataloghi: nelle prime settimane, i libri già pubblicati contribuiscono alla crescita complessiva delle vendite per circa l’87% del totale. Un esempio in tal senso è Il Gattopardo: il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa edito da Feltrinelli Editore ha registrato un incremento delle vendite fino al +602% già prima dell’uscita della serie, per poi arrivare all’oltre +1.108% nella settimana successiva al lancio, mantenendo livelli di vendita stabilmente superiori alla baseline anche nei mesi successivi. C’è poi il caso di Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque, il cui adattamento ha portato a un aumento delle vendite del romanzo (edizione Neri Pozza), fino a un picco del +127%. Capitolo a parte la saga letteraria di Bridgerton (Mondadori): la serie di Shonda Rhimes ha contribuito a trasformare la saga letteraria di Julia Quinn in un best seller editoriale, sostenendo e alimentando la domanda. Le nuove stagioni hanno successivamente ampliato e rafforzato poi la base lettori. Proprio Netflix emerge tra i servizi streaming come un driver di discovery editoriale, «evidenziando livelli di uplift nelle vendite di libri da cui sono tratti i suoi adattamenti audiovisivi superiori rispetto alla media dei servizi streaming sia nella fase di lancio del titolo sia nei periodi successivi».
DAL LIBRO ALLA SERIE, E VICEVERSA
Secondo l’analisi condotta su un campione di 1.500 individui, rappresentativo della popolazione di lettori e acquirenti di libri in Italia, serie e i film rappresentano la seconda fonte di scoperta dei libri (29%), subito dopo le librerie e le vetrine fisiche (38%) e seguite dal passaparola (23%). Il 68% dei lettori legge per scoprire le differenze tra libro e adattamento, mentre una quota analoga cerca un maggiore approfondimento di personaggi e trama o desidera prolungare l’esperienza vissuta attraverso la serie o il film. Emerge un’alta capacità di conversione in acquisto del prodotto audiovisivo: il 66% degli intervistati ha dichiarato di aver acquistato il libro da cui è tratto il contenuto audiovisivo almeno una volta e il 51% auspica una maggiore offerta di contenuti audiovisivi tratti da opere editoriali.
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Il Gattopardo. (Cr. Lucia Iuorio/Netflix © 2024)






