Dopo il no di Warner Bros. Discovery, Paramount ribadisce: la nostra offerta è migliore

Il gruppo media guidato da David Ellison ribadisce la bontà della propria proposta rispetto a quella di Netflix: 30 dollari per azione sono facili da valutare
David Ellison, Chairman e Ceo di Paramount (Photo by Eamonn M. McCormack/Getty Images for Paramount Pictures)

All’indomani del no del board di Warner Bros. Discovery all’ultima proposta di acquisto di Paramount, arriva la risposta del gruppo di David Ellison. Nessun rilancio, bensì si sottolinea la validità e superiorità della propria offerta: 30 dollari per azione, così come le garanzie offerte dalla stessa famiglia Ellison. «L’offerta di Paramount è superiore all’attuale accordo tra WBD e Netflix e rappresenta la strada migliore per gli azionisti WBD. 30 dollari per azione in cash sono facili da valutare», scrive il gruppo.

IL RUOLO DI DISCOVERY GLOBAL E IL CONFRONTO CON VERSANT
Nella lettera agli azionisti, il board di WBD aveva evidenziato che – essendo l’offerta di Netflix relativa alla sola Warner Bros. – ci sarebbero state opportunità di generare valore anche tramite Discovery Global. Secondo Paramount, invece, il valore delle attività network di WBD è pari a zero dollari per azione, con una possibilità di crescere al massimo a 0,5 dollari. «Questa ipotesi si basa sulle indicazioni fornite dal CFO di WBD Gunnar Wiedenfels quando WBD ha annunciato la sua separazione, il 9 giugno, secondo cui Discovery Global dovrebbe rappresentare circa il 50% delle spese generali consolidate di WBD; abbiamo ipotizzato che lo stesso valga per la retribuzione basata su azioni».

Paramount fa un riferimento a Versant, lo spin-off cable di Comcast, ipotizzando che una quotazione di Discovery Global avrebbe un valore inferiore rispetto a Versant, sia perché la società avrebbe un indebitamento maggiore, sia perché – su basi storiche e previsionali – i risultati finanziari di Discovery Global sarebbero inferiori a quelli di Versant, «probabilmente a causa di un portfolio meno attraente».

«Secondo la nostra interpretazione dell’accordo (sembra esserci un riferimento alla critica fatta da WBD secondo la quale Paramount non avrebbe analizzato a dovere l’offerta di Netflix, ndr.), la transazione di Netflix prevede una riduzione del prezzo di acquisto se WBD decidesse di capitalizzare in modo più appropriato Discovery Global con meno debito». Questo, dice Paramount, ridurrebbe i proventi per gli azionisti WBD, riducendo il prezzo in contanti e azioni Netflix «e aumentando la percentuale del corrispettivo proveniente dal capitale proprio di Discovery Global». «Ciò significa che la transazione cin Netflix, già annunciata come un mix di contanti e azioni, probabilmente genererà un flusso di cassa ancora inferiore al valore dichiarato. Al contrario, la proposta di Paramount è al 100% in contanti e, per definizione, completamente certa».

L’ACQUISIZIONE A DEBITO
Infine, la risposta in merito al finanziamento tramite debito. Paramount evidenzia che istituzioni valide e solide come Bank of America, N.A., Citibank, N.A. and Apollo Capital Management, L.P. hanno confermato la validità degli impegni della stessa Paramount per fornire il finanziamento del debito di 54 miliardi di dollari necessari all’operazione.

Paramount, infine, si è dichiarata disponibile a discutere con il consiglio di amministrazione di WBD, ma – soprattutto – si rivolge agli azionisti, «sollecitandoli» a dare la loro preferenza alla proposta di Paramount (il termine ultime per aderire è fissato al 21 gennaio).

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