Domani il via al tetto agli stipendi nella Pa

Verrà varato definitivamente domani nella riunione del Consiglio dei ministri il regolamento che fissa un tetto agli stipendi per gli incarichi nelle Pubbliche amministrazioni, che non potranno superare quello del primo presidente della Corte di Cassazione (274mila euro l’anno). Secondo l’articolo 6 del testo, il dipartimento della Funzione pubblica dovrà monitorare gli incarichi di chi percepisce retribuzioni o emolumenti direttamente o indirettamente a carico delle pubbliche finanze, comprese le società non quotate a totale o prevalente partecipazione pubblica e le loro controllate. Ci sono delle eccezioni al tetto, tra questi gli incarichi professionali, compresi i non continuativi e i contratti d’opera dterminati dall’articolo 2389 del Codice civile, come quelli applicati dalla Rai. Per esempio, lo stipendio del direttore generale, inteso come retribuzione di base, non sarà soggetto al tetto. Nei prossimi tre anni, inoltre, tutte le amministrazioni potranno indicare delle deroghe per incarichi di carattere eccezionale, che saranno però posti al vaglio del dipartimento della Funzione pubblica.

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