All’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni prosegue l’iter per la definizione del Piano nazionale di assegnazione delle frequenze digitali. Nella riunione di domani del Consiglio sarà discussa un’informativa, che potrebbe dare il via libera all’approvazione del Piano entro poche settimane. Resta solo il “nodo” Rai da sciogliere. La tv pubblica infatti ha respinto una prima ipotesi, che prevedeva di trasmettere il suo multiplex principale (dove sono collocate le emittenti generaliste) su una sola frequenza per ogni area territoriale. Ipotesi osteggiata anche dalle tv locali. La Rai vorrebbe almeno due delle quattro frequenze nella banda Uhf ed è contraria ad averne tre su quattro in Vhf. Una spossibile soluzione potrebbe essere quella di integrare il Piano nazionale con dei Piani regionali specifici per il servizio pubblico, come è avvenuto nel Lazio.
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