Diversifind lancia Diversicheck

Il protocollo consente di misurare attraverso 11 criteri operativi, il livello di Diversity, Equity, Inclusion e Accessibility (DEIA) di prodotti e produzioni
Fondazione Diversity e DiversiFind hanno presentato, in anteprima al MIA, DiversiCheck, uno strumento digitale gratuito, messo a disposizione di tutta la filiera, pensato per favorire un cambiamento strutturale nel settore audiovisivo e di misurare l’accesso al settore.
 
Ispirato al Quadro di Azioni per la Diversità e l’Inclusione nel Settore Audiovisivo approvato dal Comitato Europeo di Dialogo Sociale, DiversiCheck è un protocollo che consente di misurare in modo semplice e comparabile, attraverso 11 criteri operativi, il livello di Diversity, Equity, Inclusion e Accessibility (DEIA) di prodotti e produzioni, creando un sistema di riferimento comune per broadcaster e player del settore. Lo strumento è stato posto all’attenzione di APA e Anica e restituisce per la prima volta uno spaccato aggregato dei dati di tutta l’industria, promuovendo uno standard per il settore e gettando le basi per un miglioramento della competitività internazionale della industry italiana. Secondo il Diversity Media Report 2025, 1 persona su 3 (che sale a quasi 1 su 2 tra gli under 35) seleziona consapevolmente contenuti inclusivi, e a questo si affianca una chiara richiesta di standard narrativi sempre più alti. Il pubblico più esposto a questo tipo di contenuti è anche quello capace di riconoscere narrazioni e linguaggi scorretti.
La creazione di DiversiCheck è l’esito di un processo di co-design che ha coinvolto l’intera filiera produttiva nel testare e affinare la struttura dello strumento.
 
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