Discovery non parteciperà all’asta frequenze

Discovery Italia vuole rimanere un’azienda di contenuti: così l’ad Marinella Soldi conferma a “Il Sole 24 ore” la volontà del gruppo (che fa capo a livello globale a Discovery Communications) di non partecipare alla prossima asta frequenze. Nessuna nuova incursione nemmeno nel mondo dei diritti sportivi, dopo l’accordo sul 6 Nazioni di rugby, che verrà trasmesso sul maschile free DMax. Il gruppo (74,3mln di euro di ricavi 2012) conta oggi 200 dipendenti e realizza nel complesso 300 ore di produzioni locali. Per quanto riguarda la pubblicità, la raccolta 2013 risulta in aumento.

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