Diritti tv, l’Antitrust rimanda la Lega calcio

L’Antitrust promuove in parte i criteri di formazione dei pacchetti di diritti esclusivi contenuti nelle linee guida della Lega calcio per la vendita centralizzata dei diritti 2015-208. Come riportato nel suo bollettino settimanale, i criteri sono troppo generici e ha invitato pertanto la Lega a trasmetterne di nuovi «almeno entro 30 giorni prima della data di pubblicazione degli inviti a offrire secondo le modalità di pubblicità stabilite dalle linee guida». In base al testo pervenuto all’Authority (approvato dalla Lega calcio a febbraio e integrato a marzo), non è stato infatti possibile esprimere «alcuna valutazione di conformità» alla legge del settore e ai principi concorrenziali: «La formula generica dei criteri di formazioni dei diritti vanifica gli obiettivi di garanzia dei principi di equità, trasparenza e non discriminazione nelle procedure di assegnazione» e «rende impossibile l’esercizio dei compiti di vigilanza attribuiti al riguardo all’attività». La proposta della Lega prevede pacchetti di diritti (Campionato di Serie A, Coppa Italia, Supercoppa, Campionato Primavera, Coppa Italia Primavera, Supercoppa Primavera) secondo tre modalità alternative: per singola piattaforma; per modalità di vendita che mettano in concorrenza le piattaforme per una o più competizioni o per determinati eventi di una singola competizione o con entrambe le modalità.

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