Due anni di interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi. Li hanno stabiliti i giudici della Corte d’Appello di Milano, aggiungendoli ai quattro anni di reclusione per frode fiscale e concludendo così una vicenda durata 12 anni e iniziata il 25 giugno 2001 con la perquisizione della GdF negli uffici Mediaset di Cologno Monzese. Era stata la Corte di Cassazione, lo scorso agosto, a chiedere alla Corte d’Appello di rideterminare la durata della pena accessoria. I giudici potevano decidere tra un minimo di un anno e un massimo di tre. Il legale dell’ex premier, Niccolò Ghedini, aveva chiesto un anno di interdizione. Ora ha già annunciato che, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza, ricorrerà alla Corte di Cassazione. Quando anche quest’ultima si sarà pronunciata, servirà un ulteriore passaggio parlamentare: solo una pronuncia del Senato renderà, infatti, definitiva l’estromissione di Berlusconi dal Parlamento.
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