Proseguono le audizioni in commissione Lavori pubblici del Senato sul decreto Romani, che dovrà recepire la direttiva Ue sui servizi media audiovisivi. A parlare, oggi, è stato Andrea Scrosati, Vice President corporate e market communication di Sky Italia, il quale, a margine dell’audizione, ha dichiarato di non comprendere la necessità di intervenire sui naturali processi del mercato. Secondo il manager, non è possibile valutare l’effetto finanziario dell’abbassamento del tetto degli spot dal 18% al 12% in tre anni: un limite non solo per Sky, ma per tutti gli operatori che decidano di scommettere in Italia. Scrosati ha poi ribadito la bontà della decisione del gruppo di investire in Italia e che Sky resterà nel mercato italiano ancora a lungo.
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