Decreto Romani: i pareri delle commissioni di Camera e Senato

Le Commissioni Lavori pubblici e Comunicazioni di Camera e Senato hanno espresso un parere positivo sul decreto legislativo di recepimento della Direttiva Ue sui servizi media e audiovisivi, chiedendo rispettivamente 31 e cinque modifiche al testo. Si richiede, tra le altre cose, il ripristino della situazione precedente al decreto per quanto riguarda le quote di produzione nazionale, viene inoltre indicata una definizione più precisa dei soggetti che rientrano nella definizione di servizi media audiovisuali e quindi soggetti alla direttiva Ue (blog con video amatoriali, giornali online, motori di ricerca e versioni elettroniche delle riviste non vi rientrano). Inoltre, è l’Authority a dover stabilire i criteri sulla numerazione Lcn: il ministero assegnerà i numeri sul telecomando e potrà revocare la licenza a trasmettere – fino a due anni – ai trasgressori. È stato inoltre richiesto che la Rai venga sottoposta unicamente alle norme sulle società di capitali e alla giurisdizione ordinaria. L’Agcom dovrà poi varare un nuovo regolamento sull’uso dei diritti secondari. Per quanto riguarda il web, è stato stabilito che le dichiarazioni di inizio attività vengano trasmesse all’Agcom, invece che al ministero ed è stato tolto l’obbligo di rettifica; il product placement può essere inserito anche nei programmi sportivi. Ieri il consiglio dell’Authority si è inoltre schierato dalla parte del suo presidente Calabrò, affermando che le sue considerazioni sul testo derivano dai principi della direttiva comunitaria. Nessuna modifica è stata richiesta per quanto riguarda l’abbassamento delle quote di pubblicità sui canali pay.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it