Il panorama dello streaming in Italia continua a evolversi, con un pubblico sempre più connesso e ricettivo ai nuovi formati pubblicitari. Lo evidenzia la ricerca Streaming e schermi: Italia condotta da Magnite su un campione di oltre 800 spettatori tra maggio e giugno 2025.
Il 56% degli intervistati dichiara di aver aumentato il proprio consumo di contenuti video in streaming rispetto all’anno precedente, mentre il 41% ha intenzione di iscriversi a una nuova piattaforma nel corso dei prossimi dodici mesi.
CTV e visione condivisa rafforzano l’efficacia degli annunci
La CTV (Connected TV) si conferma il dispositivo più utilizzato: l’85% degli utenti la impiega per guardare contenuti in streaming e il 71% lo fa abitualmente in compagnia. Questo dato suggerisce un’importante dinamica di visione condivisa, che contribuisce ad aumentare la memorabilità degli annunci pubblicitari e la probabilità che diventino oggetto di discussione.
Contenuti live e formati innovativi spingono l’interazione
Tra le tipologie di contenuti, si segnala una forte attenzione verso quelli live: il 63% degli utenti guarda eventi sportivi o spettacoli in diretta almeno una volta al mese, e il 43% si mostra più incline a rispondere agli annunci visti in questi contesti.
Cresce anche l’interesse verso formati pubblicitari innovativi, come gli annunci nelle pause o gli shoppable ads. Nonostante una consapevolezza ancora contenuta, questi formati registrano buone performance in termini di coinvolgimento: il 44% per i formati nelle pause e il 42% per quelli interattivi con QR code.
Strategie cross-device per aumentare l’efficacia
La fruizione multipiattaforma gioca infine un ruolo rilevante. Il 50% degli utenti è più propenso ad agire dopo aver visto un annuncio su più dispositivi, in particolare su smartphone e CTV, che mostrano livelli simili di efficacia nella memorizzazione degli spot.
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Una grafica dal report 'Streaming e schermi' di Magnite




