Come evidenziato anche al MIPCOM Cannes, sui mercati internazionali sta prendendo forma un nuovo formato scripted, i micro-drama, ovvero serie composte da episodi della durata massima di 10 minuti e che attraggono in particolare gli utenti delle piattaforme social.
Sviluppati in Cina e poi approdati anche negli Usa (tanto che il sindacato SAG-Aftra ha messo a disposizione un contratto per gli attori che lavorano in questo ambito, quello appunto dei video verticali), secondo i dati di Ampere Analysis questo fenomeno coinvolge sempre più utenti.
Secondo i ricercatori, più di un utente internet su 10 ha visto serie in episodi della durata di un massimo di 10 minuti sui social media. Il trend coinvolge soprattutto i più giovani: il 46% degli spettatori che guardano micro-drama ha tra i 18 e i 34 anni. YouTube è la destinazione più popolare: qui ne ha fruito il 44% degli spettatori, seguita a stretto giro da TikTok con il 38%. I generi privilegiati sono il romance, gli anime e il fantasy.
I micro-drama, o vertical drama, catalizzano l’attenzione degli utenti smartphone, in particolare i più giovani, dove il consumo può salire – secondo Ampere Analysis – fino a 50 minuti al giorno. I ricavi possono avvenire tramite pubblicità oppure su abbonamento: spesso le piattaforme dedicate come DramaBox mettono a disposizione sui social i primi episodi di una serie per poi spingere a un abbonamento per fruire degli altri.
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DramaBox, piattaforma che offre micro-drama





