Corte dei Conti/1: la Rai deve ridurre i costi

«Con riferimento ai costi della produzione appare indispensabile una loro sostanziale riduzione, in particolare per quelli riconducibili al “Festival di Sanremo” (saldo negativo di 7,8mln per il 2010, 7,5mln per il 2011 e 4,8mln per il 2012), alle fiction e alla programmazione finanziata con fondi diversi da quelli derivanti dal canone radiotelevisivo». È quanto riferisce la Corte dei conti – Sezione controllo Enti, nella Relazione sul risultato del controllo sulla gestione della tv pubblica nel biennio 2011-2012. Lo squilibrio costi-ricavi è in miglioramento secondo la magistratura contabile, ma è necessaria un’adeguata razionalizzazione di costi. L’azienda deve, precisa la Corte, «attivare ogni misura organizzativa, di processo e gestionale, idonea a eliminare inefficienze e sprechi, proseguendo, laddove possibile e conveniente, nel percorso di internalizzazione delle attività e concentrando gli impegni finanziari sulle priorità effettivamente strategiche, con decisioni di spesa che siano – singolarmente e nel loro complesso – strettamente coerenti con il quadro di riferimento». Pronta la replica del direttore di RaiUno (da novembre 2012) Giancarlo Leone, che assicura che un’attenzione alle spese è già in atto, tanto che l’anno scorso il “Festival di Sanremo” ha raggiunto il pareggio di bilancio e, per l’edizione 2014 (al via martedì), «i costi sono già stati coperti da alcune settimane grazie a pubblicità e sponsor. Forse, a fine rassegna, potremo dire che ha prodotto anche degli utili».

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