Sorpresa (o forse no): la televisione lineare resiste, anzi è resiliente, anche in un mercato come quello degli Stati Uniti. Soprattutto quando si parla di serialità. Secondo Ampere Analysis, la tv lineare ha dimostrato una costanza maggiore nella commissione di titoli seriali rispetto al mondo dello streaming. Tra il 2022 e il 2025 le richieste di produzioni USA da parte della tv lineare sono calate, sì, ma solo del 26% (da 1.773 a 1.304 titoli) se confrontate invece con il –41% degli ordini degli Svod (da 1.144 a 678).
Anzi, tra il 2023 e il 2025 gli ordini di titoli scripted sono aumentati dell’11% (da 236 a 262), grazie in particolare ai rinnovi di franchise molto forti, come The Simpsons e American Dad (il 52% dei nuovi ordini di serie scritepd dal 2024 riguardano infatti franchise). Il rito della stagionalità di palinsesto (rispetto a rispetto a una calendarizzazione delle stagioni sullo streamer) ripaga grazie a IP forti e longeve.
Secondo gli analisti, i committenti della free tv americana hanno adottato un approccio flessibile alle commissioni: «Sottoporre un numero minore di titoli al processo di sviluppo e alla fase pilota e lavorare invece in modo più flessibile durante tutto l’anno», dice George Evans, Senior Researcher di Ampere Analysis. Se tradizionalmente il ciclo di produzione per la tv free to-air prevedeva l’ordine degli script nel quarto trimestre e i pilot nel primo trimestre successivo, ora si preferisce ragionare su tutto l’anno, impegnandosi a realizzare un’intera stagione senza aspettare il test del pilot. «Rispondendo in modo più dinamico all’appetito delle audience e facendo affidamento su franchise scripted con fanbase consolidati, la tv broadcast può continuare a mostrare il suo valore in un mercato USA apparentemente dominato dagli streamer».
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I Simpson (©Fox): la tv free americana conta su franchise consolidati secondo Ampere Analysis





