Contratto di servizio Rai: più snello e trasparente

Saranno 24 invece di 35 gli articoli del contratto di servizio Rai: il testo è stato illustrato dal viceministro allo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, ieri in commissione di Vigilanza, che dovrà ora stendere il suo parere. Il testo intende rendere chiaro che tutti i canali sono di servizio pubblico e che tutta la programmazione corrisponde a questa logica. Oltre alla già annunciata abolizione della pubblicità da canali e programmi per bambini e all’obbligo di segnalare i programmi finanziati con i proventi del canone (tranne tg e il canale all news), il testo impone a Rai di segnalare sul proprio sito i compensi dei dipendenti (sotto forma di dati aggregati per fasce retributive e tipologie contrattuali). Verranno inoltre indicati numeri e costi di ogni fascia dirigenziale, comprensivi dei valori medi relativi alle fasce dirigenziali. Il presidente della commissione, Roberto Fico, ha inoltre sottolineato la disponibilità di Catricalà a rendere noti anche i curricula di dirigenti e capistruttura. La bozza contiene inoltre una più precisa determinazione di servizio pubblico per la Rai in quanto fornitrice di una pluralità di contenuti secondo i principi di imparzialità, indipendenza e pluralismo, l’introduzione di nuovi generi tv (ad esempio programmi per la valorizzazione della musica) e una maggiore attenzione alla produzione indipendente. Spazio anche alla pubblicità: Rai non potrà e non dovrà vendere spazi adv a costi inferiori al trend di mercato. Anche perché, ha spiegato il ministro, sarebbe una violazione del principio della concorrenza e della Convenzione di Amsterdam.

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