I Palinsesti Mediaset 2026/27 nascono dentro una cornice industriale precisa: difendere la centralità della Tv generalista, rafforzare l’identità dei brand e trasformare i marchi più riconoscibili in un motore di ascolti, valore commerciale e presidio multipiattaforma. Nella presentazione di Federico Di Chio, direttore Marketing Strategico, il Gruppo ha messo in fila numeri di posizionamento e linee di prodotto, con una strategia che alterna ritorni ad alto tasso di riconoscibilità, show evento, fiction seriale, informazione e sport.
Alla serata stampa dell’8 luglio erano presenti anche Pier Silvio Berlusconi, Ceo di Mfe-MediaForEurope, e Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione Mediaset. Berlusconi ha rivendicato la scelta di continuare a investire sul prodotto: “La tv italiana è un benchmark a livello europeo”. E ancora: “Gli altri broadcaster europei tirano a campare. Noi no, vogliamo fare il contrario: siamo editori televisivi e vogliamo investire sul prodotto”.
Il punto di partenza è anche competitivo. Nell’anno 2026 al 4 luglio, inclusi i Mondiali, Mediaset indica una share del 37,7% nelle 24 ore contro il 37,1% Rai e del 39,2% in prime time 20.30-22.30 contro il 37% Rai sul target individui. Al 10 giugno, prima della partenza dei Mondiali, Mediaset era al 37,5% nelle 24 ore contro il 37,4% Rai e al 38,9% in prime time contro il 36,9% Rai.
Per il mercato televisivo, la nuova stagione si configura come un’offerta costruita per presidiare fasce, target e piattaforme, con una linea editoriale che tiene insieme brand riconoscibili, volti forti e prodotti ad alta capacità di ascolto.
Le novità dai Palinsesti 2026/27 di Mediaset
Il baricentro resta Canale 5, dove la stagione lavora sulla forza dei marchi e sulla riconoscibilità dei volti. In access resta centrale La Ruota della Fortuna, definita da Pier Silvio Berlusconi il programma “che ha cambiato i destini della Tv italiana”. Il suo effetto si vede soprattutto nella scelta di recuperare altri brand storici: nel preserale, accanto a Avanti un altro!, The Wall e Caduta Libera, tornano Passaparola e Ok, il prezzo è giusto.
In prima serata sono confermati alcuni titoli identitari della rete, da Grande Fratello Vip a Zelig, fino a Chi vuole essere milionario – Il torneo e Scherzi a Parte. Tra le novità spiccano Club dell’1%, affidato a Michelle Hunziker, ed El Desafio, celebrity show già in onda in Spagna. L’Isola dei Famosi ripartirà invece con una formula rinnovata e con Selvaggia Lucarelli alla conduzione, in una finestra tra fine 2026 e inizio 2027.
Resta centrale anche il blocco Maria De Filippi, con Tu sì que vales, C’è posta per te, Amici e Temptation Island. La forza dei marchi emerge anche sul fronte social: nel ranking video views considerato dal Gruppo, Verissimo, Grande Fratello, Amici e Zelig occupano quattro dei primi cinque posti.
La musica diventa una leva di programmazione. Su Canale 5 sono previsti concerti con Irama, Achille Lauro, Emma e Giorgia, oltre agli appuntamenti con Il Volo. Tra gli show evento rientrano Una storia importante con Eros Ramazzotti, Dive, Torno a Natale con Giorgio Panariello, il nuovo show di Pio e Amedeo, Un paese, mille canzoni con i Pooh e Viva Napoli! guidato da Gigi D’Alessio.
Sono prodotti che Mediaset posiziona come appuntamenti brevi, ma ad alta intensità editoriale. Federico Di Chio li definisce “prodotti di puro spettacolo, brevi, ma capaci di accendere il palinsesto”; Pier Silvio Berlusconi li descrive come grandi show evento “che costano molto, ma portano su Canale 5 spettatori nuovi e molto valore”.
La Total Audience rafforza la lettura multipiattaforma della stagione. Tra i titoli di intrattenimento indicati da Mediaset, l’ascolto aggiuntivo rispetto alla tv live+Vosdal arriva al +67% per la prima puntata di Temptation Island estate 2026, al +40,8% per Temptation Island estate 2025, al +13,8% per Stanno tutti invitati, al +12,2% per Amici, all’+11,0% per Scherzi a Parte e al +9,6% per Zelig 30. Numeri che spiegano perché il gruppo continui a puntare su marchi riconoscibili e prodotti capaci di vivere oltre la sola messa in onda lineare.
Sul fronte fiction, la linea è costruita su volti riconoscibili e serialità di marca. Tra i titoli indicati ci sono Viola come il mare con Francesca Chillemi, il tv movie sulla storia di Carlo Acutis con Samuele Carrino, un progetto con Sabrina Ferilli, Il labirinto delle farfalle con Can Yaman, una fiction con Anna Valle, Alex Bravo – Poliziotto a modo suo con Marco Bocci e nuovi progetti con Gabriel Garko e Raoul Bova.
Su Italia 1 restano Le Iene, Inside, Zelig On e Sarabanda Celebrity, insieme al cinema in prima tv. Sullo sport, oltre a Coppa Italia e Supercoppa, la novità più rilevante è il tennis con le Nitto Atp Finals a novembre. Pier Silvio Berlusconi ha sottolineato il valore dell’operazione: “Non solo per quello che sta vivendo il tennis italiano, ma perché l’operazione ha un grande valore economico e di posizionamento”.
Su Rete 4 viene confermata la linea dell’approfondimento con Quarta Repubblica, Quarto Grado, Fuori dal Coro, Dritto e Rovescio, È sempre Cartabianca e Zona Bianca. La novità principale è Milo Infante, con un programma in prime time il martedì e la striscia quotidiana Ore 11, dalle 11 alle 13. Bianca Berlinguer si sposta al mercoledì su Rete 4 e da gennaio sarà impegnata anche in una seconda serata di informazione su Canale 5.
Nell’access, dal lunedì al giovedì resta 4 di Sera con Paolo Del Debbio, mentre dal venerdì alla domenica arriva Real Politik con Tommaso Labate. “L’informazione è molto importante nella nostra proposta”, spiega Federico Di Chio, “perché noi facciamo una tv a contatto con la realtà. Una tv che sa essere moderna, calda, viva e nuova”.
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