Agcom: ecco di cosa parla l’informazione Tv 

Il rapporto sul tempo di parola di Tg, programmi di approfondimento e canali all news fotografa un dibattito fortemente concentrato su politica, esteri, economia, cronaca e religione, mentre i protagonisti principali restano politici, istituzioni e giornalisti
Agcom: ecco di cosa parla l’informazione Tv © Shutterstock

L’informazione televisiva italiana continua a ruotare attorno a pochi protagonisti e a un numero limitato di argomenti. È quanto emerge dal primo rapporto dell’Agcom dedicato al tempo di parola nell’informazione televisiva, che analizza telegiornali, programmi di approfondimento e canali all news nel periodo compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025.

La novità dello studio è l’introduzione di un indicatore che non si limita a rilevare la presenza dei soggetti nei programmi, ma misura il tempo effettivamente loro dedicato, offrendo così una nuova prospettiva sul pluralismo dell’informazione televisiva.

Il dato più significativo riguarda la forte concentrazione del dibattito: i primi cinque temi – politica interna, esteri, economia, cronaca e religione – rappresentano il 94% del tempo di parola complessivo. Allo stesso modo, le prime cinque categorie di soggetti monitorati raccolgono circa l’80% degli interventi.

A dominare l’agenda è la politica interna, che pesa per il 62,2% del tempo di parola nei telegiornali, il 58,9% nei programmi di approfondimento e il 52,6% nei canali all news. Seguono gli argomenti internazionali, l’economia, la cronaca e la religione, con differenze tra le diverse emittenti e tipologie di programmi.

Nei telegiornali trovano maggiore spazio la cronaca, soprattutto nei notiziari Mediaset e TV8, e la religione, particolarmente presente nelle edizioni Rai e La7. I programmi di approfondimento, invece, dedicano più attenzione ai temi internazionali ed economici, mentre nelle trasmissioni Mediaset continua a prevalere la cronaca.

Sul fronte dei protagonisti, nei TG e nei canali all news il tempo di parola è occupato principalmente da esponenti dei partiti politici e rappresentanti delle istituzioni. Nei TG Rai, in particolare, i rappresentanti dei partiti superano il 50% del tempo di parola e, insieme agli esponenti degli organi costituzionali, arrivano a coprire il 78% degli interventi complessivi.

Nei programmi di approfondimento cambia invece il profilo degli ospiti: giornalisti, commentatori e professionisti dell’informazione rappresentano oltre il 30% del tempo di parola, risultando la categoria più presente nella maggior parte delle emittenti. Fa eccezione anche l’informazione Mediaset, dove nei telegiornali i professionisti dei media sono la categoria più rappresentata con il 24,5% del tempo di parola.

L’analisi evidenzia inoltre una forte correlazione tra chi interviene e gli argomenti trattati: politici e rappresentanti istituzionali parlano quasi esclusivamente di politica interna, mentre gli esponenti del mondo economico, della giustizia e delle confessioni religiose affrontano con maggiore frequenza anche temi legati a economia, cronaca ed esteri.

Con questa ricerca, l’Agcom inaugura un nuovo strumento di monitoraggio del pluralismo televisivo, sottolineando come la qualità del dibattito non dipenda soltanto dal numero delle voci presenti, ma anche dall’effettivo spazio loro riservato e dalla varietà dei temi affrontati.

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