Con Netflix riapre il Cinema Europa

Il Centro Sperimentale di Cinematografia annuncia la sponsorizzazione del servizio streaming da 10 anni attivo in Italia

100 anni di storia: 90 dalla fondazione del Centro Sperimentale di Cinematografia e 10 di Netflix in Italia. Sullo sfondo di questo anniversario Gabriella Buontempo, presidente della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia e Ted Sarandos, co-Ceo di Netflix, hanno presentato oggi a Roma (presso la Sala Spadolini del MiC) il piano di riapertura del Cinema Europa (Corso d’Italia, Roma).

LA RINASCITA DEL CINEMA EUROPA

“Il Cinema Europa è un luogo storico per il cinema e la città: sarà un punto di riferimento per il cinema italiano e internazionale e un modello di sperimentazione significativa”, ha dichiarato Buontempo. La riapertura della sala permetterà di fruire dell’archivio del Centro così come di mostrare i lavori degli studenti. “Questa partnership unica nel suo genere è un testamento dell’impegno condiviso per la maestria e l’arte di fare cinema”, ha dichiarato Sarandos, ricordando come in questi 10 anni di attività in Italia Netflix abbia generato un ritorno di investimento per l’economia italiana pari a 1,1 miliardi di euro e dato 5.500 opportunità di lavoro negli ultimi quattro anni.

UNA COLLABORAZIONE IN VIA DI SVILUPPO

La sponsorizzazione di Netflix per il Cinema Europa è pari a 4 milioni di euro: come ha ricordato Buontempo, il servizio ha risposto a un annuncio e richiesta di sponsorizzazione pubblicata dal Centro stesso. “Non ci saranno film commerciali in prima visione, ma una riscoperta del patrimonio culturale e dei lavori degli studenti”, ha ribadito. Quindi, nessuna vendita di biglietti, ma certamente opportunità di collaborazione e partnership con il servizio, che ha già lavorato al restauro di sale cinematografiche a New York e Los Angeles: “Non è che l’inizio di un rapporto di collaborazione forte e tangibile”, ha ricordato Sarandos.

Come spiegato da Marcello Foti, direttore generale della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, i lavori di riqualificazione tecnologici e strutturali verranno attivati secondo la legislazione del Codice appalti: la stima è di realizzarli entro un anno. “Questa partnership è un esempio di come pubblico e privato possano incontrarsi e lavorare insieme”, ha dichiarato.

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