Comunicazione: un’industria da 96,1mld di euro nel 2009

L’industria della comunicazione nel 2009 ha raggiunto un valore di 96,1mld di euro (sotto il livello del 2005). Secondo il XIII Rapporto dell’Istituto per l’economia dei media della Fondazione Rosselli (presentato ieri a Roma), nel 2009 il sostegno pubblico all’industria culturale e alle telecomunicazioni è stato pari a 9,2mld di euro, una cifra che è destinata a scendere tra il 2010 e il 2011 a causa dei tagli al Fus (Fondo unico dello spettacolo) e dell’abolizione delle tariffe agevolate per la stampa. Diversi gli interventi nella giornata. Tra questi, quello di Gina Nieri, vicepresidente Rti, che ha dichiarato che l’investimento del gruppo Mediaset nella produzione di fiction e film è pari a 400mln di euro,cui si aggiungono i 60mln versati alla Siae e per l’equo compenso degli interpreti. Nieri ha chiesto l’estensione alla fiction degli incentivi fiscali. Paolo Del Brocco (ad di RaiCinema) ha invece citato le cifre Rai, 450mln di euro annuali per l’audiovisivo nazionale ed europeo, chiedendo l’applicazione della tassa di scopo a favore del cinema nazionale anche ai canali distributivi. Fabiano Fabiani, presidente Apt, ha invece lamentato il fatto che Agcom non consenta ai produttori di accedere agli atti sugli investimenti delle reti nell’audiovisivo. Quelli di Rai e Mediaset sarebbero stati pari a 536mln di euro nel 2008 e 390mln nel 2010. Secondo Giangiacomo Olivi (consigliere Atdi), infine, la riduzione dei tetti pubblicitari alla pay tv avrebbe colpito indistintamente tutti gli editori.
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