Claudia Mori: la Rai mi censura

Due storie su sei censurate dalla Rai. Claudia Mori (Ciao Ragazzi) non ci sta e coglie l’occasione del RomaFictionFest – nel corso del quale le è stato assegnato il Premio Speciale per l’impegno produttivo – per raccontare le difficoltà della sua società di produzione nel lavorare in Rai. La sua serie dedicata alla violenza sulle donne ha infatti ricevuto un parziale stop da RaiUno, che ha posto il veto sugli episodi dedicati alla violenza sui bambini (che sarebbe stato diretto da Liliana Cavani) e a quello sulla tratta delle nigeriane (per la regia di Margarethe von Trotta). Il motivo? Le storie non sarebbero adatte al pubblico di RaiUno. Via libera, invece, agli episodi sulla violenza tramite web, le violenze – soprattutto psicologiche – in famiglia, la prostituzione e lo stalking. Secondo Mori, in Rai i progetti stentano a decollare ed è sempre più difficole realizzare prodotti innovativi e adatti al servizio pubblico. La conferenza è stata anche occasione per presentare i nuovi progetti, uno dedicato a Caruso, una miniserie su Fred Buscaglione e sei puntate sul gioco d’azzardo. Mori ha annunciato inoltre di aver proposto a Sky, proprio in queste giornate, un nuovo progetto sulla storia di Enzo Tortora.

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