Starebbe per essere ufficializzata la nascita di Rai Commerciale, che accorperebbe al suo interno quasi tutte le realtà che “portano soldi” alla tv pubblica, con l’eccezione di Rai Canone e, ovviamente, di Rai Pubblicità. Secondo il quotidiano “Il Fatto Quotidiano”, in seguito a questa operazione, sarebbe chiusa RaiNet, poiché non servirebbe più una struttura separata per occuparsi del digitale, avendo già ogni prodotto e servizio Rai, nel proprio Dna, una strategia multipiattaforma. Le risorse umane facenti capo a RaiNet sarebbero, in parte, trattenute nella nuova struttura a presidio dei contratti esistenti e, in parte, “distribuite” nelle varie strutture aziendali. Il programma di Rai Commerciale sarebbe quello di monetizzare con servizi pay i contenuti esistenti e contenuti creati ad hoc solo per il digitale. La distribuzione potrebbe avvenire direttamente dai siti Rai, su siti di terze parti (YouTube) o utilizzando piattaforme pay già esistenti (per esempio quella di Chili). Ma, nel nuovo disegno, secondo “Il Fatto”, mancherebbe un presidio editoriale e di ricerca e sviluppo a supporto di progetti all digital esistenti e, soprattutto, di nuova concezione.
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