Cda Rai: si discute sul bilancio

Un’audizione sospesa prima del previsto e rimandata a settimana prossima. Ma quella riunitasi ieri in commissione Vigilanza, nonostante l’interruzione a causa delle votazioni in corso alla Camera, è stata sufficiente per portare nuovamente alla luce le problematiche Rai ancora da affrontare. Il cda ha infatti parlato in commissione Vigilanza di bilanci più che di pluralismo, tema per cui era stato convocato. Il consigliere di maggioranza, Guglielmo Rositani, ha indicato la possibilità di chiudere il bilancio aziendale in attivo per 28mln già nel 2011, annunciando che quello del 2010 chiuderà con un passivo di 118mln di euro. Imminente la risposta da parte dei consiglieri dell’area Pd, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, che hanno definito i dati espressi da Rositani falsi e troppo ottimistici e sottolineando che «senza ristrutturazione o nuovi ricavi l’azienda ha due o tre anni di vita». L’attuale piano industriale Rai prevede, in effetti, il ritorno al pareggio soltanto a fine 2012. Lo stesso dg Rai, Mauro Masi, ha ribadito sì di voler precedere il pareggio di bilancio, ma non prima del 2012. I conti, nonostante la Rai sia da mesi leader negli ascolti grazie ai canali digitali, non accennano a migliorare. Il “buco” stimato per il 2010 doveva essere di massimo 100mln. Dal canto suo, il presidente Rai, Paolo Garimberti, ha dunque annunciato le sue perplessità, a fronte dell’attuale situazione dei bilanci aziendali, per quanto concerne anche il contratto di servizio, non ancora firmato e più oneroso per Viale Mazzini del precedente, nonché non coperto da risorse sufficienti.
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