La nomina di Alfredo Meocci a direttore generale Rai nel 2005 era «manifestazione di una volontà pervicacemente e supinamente adesiva alla volontà politica». Così la Corte dei Conti ha motivato la sanzione di 11mln di euro per l’elezione di Alfredo Meocci a direttore generale della Rai nel 2005, che dovrà essere pagata dall’ex ministro del Tesoro Domenico Siniscalco – che propose la nomina – e dai consiglieri Rai che votarono a favore, ovvero Giovanna Bianchi Clerici, Angelo Maria Petroni (entrambi ancora in carica), Gennaro Malgieri, Giuliano Urbani e Marco Staderini. Meocci dovrà invece pagare 107mila euro. Quando fu nominato dg, Meocci era appena stato consigliere Agcom pertanto avrebbe dovuto attendere quattro anni prima di ricoprire qualsiasi ruolo nelle aziende del settore Comunicazioni. L’incompatibilità è decaduta nel novembre 2009.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it







