Il Tribunale di MIlano ha respinto (con una sentenza depositata il 14 aprile) l’azione legale che Mina aveva in precedenza avviato contro Fastweb. I fatti. Attraverso il suo servizio on demand Fastweb ha diffuso una serie di programmi che fanno parte degli archivi storici Rai (Studio Uno, Milleluci, Teatro 10 e Sabato sera); nella sua azione legale MIna intendeva sostenere sia l’indebito arricchimento di Fastweb che il risarcimento dei danni per la violazione dei propri diritti d’autore. Se da un lato la cantante portava avanti la tesi che la Tv on demand costituisce una forma di sfruttamento economico diversa rispetto alla normale diffusione radiotelevisiva e che lei non aveva autorizzato, il tribunale ha valutato in modo differente facendo leva sull’articolo 80 della legge sul diritto d’autore (la n. 633 del 1941). Per i giudici la norma infatti va considerata in maniera unitaria e disciplina in forma omogenea i casi di comunicazione al pubblico, in ogni forma e modo, compreso l’on demand via Internet che viene equiparato alla diffusione via etere e alla comunicazione via satellite. Unico caso, in parte diverso, è quello della modalità di fruizione on demand che consente il donwload e prevede in particolare la possibilità di effettuare una copia digitale dell’opera. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it