Canone Rai: evasione al 25% per la Corte dei conti

Il 25% dei possessori di tv evade il canone: è quanto risulta dalla relazione messa a punto dalla Corte dei conti sul controllo relativo alla gestione finanziaria di Rai nel quinquennio 2002-2007. A questo 25% si aggiunge un ulteriore 4%, dovuto alla morosità di chi è già abbonato: un mancato introito – calcolato da Rai – pari a 450mln di euro l’anno. Per la Corte dei conti il canone è comunque la risorsa finanziaria più importante, superando in media del 13% le entrate da raccolta pubblicitaria. Nella relazione si parla anche della gestione economico-patrimoniale della società Rai, e risulterebbe una scasa propensione da parte dell’azienda a realizzare margini di reddito sufficienti per costruire un valore patrimoniale in grado di adeguarsi alle sempre maggiori esigenze dell’impresa. La Corte ha consigliato inoltre a viale Mazzini di sopprimere le società non più funzionali ai propri interessi (considerandone anche l’apporto modesto in termini di valore aggiunto).

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