Mentre si preparano a un nuovo scontro sull’oscuramento dei programmi Rai sui decoder della pay tv , Sky e Viale Mazzini starebbero trattando invece su un altro fronte, che riguarda da vicino la lotta all’evasione del canone. Ad anticiparlo è ancora “la Repubblica”: Rai vorrebbe avere accesso alla banca dati degli abbonati Sky. Tra loro, infatti, si potrebbero trovare almeno 1,190mln di famiglie che attualmente evadono l’imposta. Una decisione difficile per Sky, il cui ad, Andrea Zappia, sarà ascoltato il 22 gennaio in Commissione di Vigilanza: sul campo, il rispetto della privacy e il loro rapporto degli abbonanti con la pay tv. I clienti Sky potrebbero anche decidere di disdire l’abbonamento come gesto di protesta. Il dg Rai Luigi Gubitosi è però intenzionato a portare avanti la battaglia e ha dichiarato in cda che sarebbe pronto a interrompere da subito l’oscuramento dei programmi Rai in cambio del sostegno della pay tv nella lotta all’evasione. Sul canone Rai è intervenuto ieri anche il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, il quale ha dichiarato davanti alla Commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria che la sua riscossione potrebbe essere gestita direttamente dall’Agenzia. In quanto contributo erariale, è obbligatorio e come tale viene gestito dall’Agenzia, anche se dato in concessione alla Rai per quanto riguarda le persone fisiche. Secondo Befera, inoltre, la stessa definizione del canone è concettualmente sbagliata perché fa pensare a un canone di abbonamento invece che a una tassa.
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