Mentre è on air la campagna per il pagamento del canone, Rai sarebbe prossima a rivolgersi al Tar del Lazio per contestarne il mancato aumento. Secondo quanto riporta “la Repubblica”, Viale Mazzini sarebbe intenzionata a presentare un ricorso contro il decreto del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, che ha infatti deciso di non aumentare il valore dell’imposta per recuperare l’inflazione programmata, mantenendolo invece ai livelli del 2013, a 113,5 euro (Nel 2014 nessun aumento del canone). Prima di poter agire, però, la Rai deve aspettare la pubblicazione in “Gazzetta ufficiale” del decreto del MiSe, firmato lo scorso 20 dicembre. È la legge Gasparri a stabilire il rinnovo automatico dell’imposta per recuperare l’inflazione programmata: quest’anno la tassa sarebbe dovuta salire a 114 euro. Il mancato aumento graverebbe sui conti del servizio pubblico per 21mln di euro. Nel 2005 Viale Mazzini aveva presentato un ricorso simile contro l’allora ministro Mario Landolfi, che aveva congelato il canone a 99,6 euro, ma non si arrivò mai a un verdetto. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it