Nessun aumento e nessuna estensione ai nuovi device. Il governo francese ha respinto la proposta di France Télévisions, Arte, Radio France di estendere il pagamento del canone (ora chiamato Cap, contribuito per l’audiovisivo pubblico) anche ai nuovi strumenti che consentono la visione dei programmi tv come smartphone e tablet. Secondo i tre gruppi (che beneficiano della tassa insieme a France Médias Monde e Ina) si tratta di adeguare il pagamento della tassa alle nuove modalità di fruizione e reperire risorse extra per i propri budget. L’anno prossimo il Cap dovrebbe aumentare di solo un euro, adeguandosi all’inflazione, passando da 133 a 134 euro. Come riporta “Les Echos”, i cinque gruppi sono al lavoro su un dossier per spiegare al governo la fattibilità e la necessità di una riforma sulla tassa.
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