Canone e aziende, la risposta di Legnini

«La comunicazione arrivata a milioni di partite Iva si poteva fare meglio. Si poteva essere più chiari e precisi, individuando meglio i destinatari». Così il sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, ospite di “24 Mattino” su Radio 24 interviene sulla polemica sollevata da molte imprese che in questi giorni hanno ricevuto dalla Rai una lettera in cui si chiede di pagare il canone speciale di 407,35 euro. Il provvedimento, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe riguardare principalmente tutte quelle attività che della tv fanno un uso lavorativo, per esempio hotel e ristoranti. Nella comunicazione è indicato che chi non è tenuto a pagare perché non dispone di apparecchi a scopo lavorativo può compilare un modulo. Legnini poi ha parlato del canone Rai in generale: «Nel tempo questa imposta è stata ritenuta sempre più odiosa, anche a fronte dell’evoluzione del mercato televisivo, dall’altro però c’è una grande evasione da combattere. Credo che si debbano valutare misure che possono aiutare a superare il canone, non è una cosa semplice visto che il gettito stimato è di 1,7mld l’anno». Legnini si è detto scettico nel legare il canone alla bolletta: «La bolletta potrebbe essere uno strumento efficace, però dobbiamo ridurre gli importi delle bollette elettriche. Se carichiamo lì il canone, la percezione è che il totale della bolletta aumenti».

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