Il valore della produzione del calcio professionistico italiano nel 2012/2013 ammonta a 2,696mld di euro, in crescita dell’1,3% rispetto alla stagione precedente. A crescere sono soprattutto i ricavi da diritti televisivi (+4,6%), che rappresentano la maggiore fonte di ricavo del settore, il 38%, seguiti dalle plusvalenze (20% del totale dei ricavi aggregati). Il dato è contenuto nella quarta edizione del “ReportCalcio”, il rapporto annuale sull’attività della Figc, pubblicato dal Centro Studi, Sviluppo ed Iniziative Speciali della Figc con la collaborazione dell’Agenzia di Ricerche e Legislazione (AREL) e PricewaterhouseCoopers. Mentre scendono i ricavi da stadio (-4,1% a causa della flessione del numero totale degli spettatori, -6,4%), i ricavi da diritti radiotv hanno superato il miliardo di euro (1,037mld, è il risultato aggregato 2012-2013 di serie A, B e Lega Pro), grazie soprattutto ai proventi derivanti dalla partecipazione delle squadre italiane alle coppe europee. In particolare, la Serie A è cresciuta dell’8,1% a 987mln di euro (per un tasso di crescita annuale del 9,8%), mentre i ricavi da diritti tv della serie B hanno subito una flessione del 30,3% a 2,5mln (per un tasso di crescita annuale in flessione dell’1,2%).
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