“C’era una volta” non deve chiudere

Dopo oltre 10 anni di reportage e documentari su temi di rilevanza globale, ma spesso trascurati dall’informazione e alla base di importanti campagne nazionali e internazionali (dal traffico di esseri umani ai diritti dei minori), Rai chiude “C’era una volta” di Silvestro Montanaro. “il manifesto” ha pubblicato un appello per chiedere al servizio pubblico di cambiare idea: «Questo programma, colpevolmente e scandalosamente relegato ad ora tarda, ha onorato la Rai e i suoi telespettatori, ha fatto cioè servizio pubblico, per giunta a costi bassissimi, promuovendo una qualità dell’informazione la cui missione era la crescita della conoscenza critica nel nostro mondo e dei suoi problemi, la cultura della cittadinanza globale». E ancora: «Chiediamo che la Rai ritorni sulle sue decisioni, mantenga viva “C’era una volta” e anzi la fornisca di mezzi e risorse perché possa meglio svolgere la sua importante funzione. Chiediamo alla Rai di onorare il contratto di servizio pubblico, la sua missione di pubblica utilità, facendo dell’informazione critica e globale, di qualità, parte rilevante della sua offerta televisiva». Tra i primi firmatari dell’appello, Gino Strada (Emergency), don Luigi Ciotti (gruppo Abele e Libera) e la rivista “Nigrizia”.

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