Bruxelles avvia il dibattito sui sussidi pubblici alle tv nazionali

Fino al 14 gennaio 2026 la Commissione europea riesaminerà le regole sugli aiuti di Stato al servizio pubblico radiotelevisivo

Bruxelles avvia il dibattito sui sussidi pubblici alle tv nazionali© EuropeanUnion2025

La Commissione europea ha ufficialmente avviato una consultazione pubblica (fino al 14 gennaio 2026) per riesaminare le regole sugli aiuti di Stato al servizio pubblico radiotelevisivo, norme che regolano il finanziamento di emittenti come la Rai. Il nodo: capire se la Comunicazione del 2009 – che stabilisce paletti su trasparenza, proporzionalità e controllo – sia ancora adeguata alla realtà odierna dei media digitali, dello streaming e dei nuovi modelli di consumo.

Nel contempo, Bruxelles ha aperto un confronto tecnico con esperti del settore per raccogliere contributi qualificati su eventuali criticità interpretative o applicative delle norme esistenti. Al termine del periodo di consultazione, la Commissione pubblicherà un documento di sintesi con le conclusioni e indicherà se e come intervenire.

La Comunicazione del 2009 è nata per aggiornare la prassi comunitaria sugli aiuti di Stato nel settore radiotelevisivo, incorporando l’evoluzione digitale e le nuove piattaforme. Secondo la versione consolidata della normativa, i servizi di radiodiffusione pubblica possono ricevere contributi selettivi se tali aiuti sono giustificati da un obbligo di servizio pubblico ben definito, se il contributo è proporzionato e trasparente, e se vi è un efficace regime di vigilanza nazionale.

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