Il ministero dello Sviluppo economico ha preparato la bozza del Bando per l’assegnazione di sei frequenze televisive nazionali ad altrettanti operatori. Il documento ministeriale preparato dal Dipartimento della Comunicazione sulle modalità che porteranno all’assegnazione delle frequenze tramite beauty contest, ancora soggetto a cambiamenti, sarà inviato a Bruxelles la prossima settimana per una supervisione. Secondo quanto previsto dalla bozza, non si dovrebbe trattare di una gara, ma di un beauty contest senza alcun prezzo né rilancio e con delle limitazioni per Rai, Mediaset, Sky e Telecom Italia Media. Seguendo il regolamento approvato dall’Agcom, la bozza del Bando ministeriale dovrebbe prevedere, infatti, la cessione dei diritti d’uso delle sei frequenze divise per tre sottoinsiemi A, B e C. All’assegnazione delle frequenze appartenenti al lotto A non potranno partecipare Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, che hanno due o più reti analogiche. Sky Italia, invece, ammessa alla gara dalla Commissione europea il 20 luglio 2010, potrà partecipare solo per una delle tre frequenze del gruppo A (vincolo già previsto dall’Agcom e impugnato da Sky davanti al Tar Lazio). Nel lotto C rientrerebbe una rete destinata a sistemi avanzati, come la tv per i telefonini Dvb-h o il Dvb T2: esclusi dalla partecipazione i soggetti con tre reti analogiche. I diritti d’uso sulle frequenze che verrebbero così assegnate non potranno essere trasferiti a terzi per ben cinque anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it
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