Audiovisivo: ecco la nuova Carta etica

A cinque anni dal primo testo, Wiftmi aggiorna la Carta di comportamento etico per il settore audiovisivo
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A cinque anni di distanza, Wiftmi (Women in Film, Television & Media Italia) pubblica la nuova Carta di comportamento etico per il settore audiovisivo (Carta etica 2026), in risposta ai mutamenti sociali e alle nuove esigenze del settore audiovisivo. «Negli ultimi anni, infatti, il settore audiovisivo ha sviluppato maggiore attenzione sulle tematiche di equità di genere e inclusione; tuttavia il percorso è tutt’altro che concluso e il lavoro di sensibilizzazione e consolidamento della consapevolezza resta importante», spiega l’associazione.

Il nuovo testo (disponibile qui) adotta una prospettiva intersezionale (un approccio che analizza come diverse forme di discriminazione, svantaggio o privilegio si intrecciano e si influenzano a vicenda), utilizza un linguaggio ampio, inclusivo e neutro e definisce principi e standard di condotta professionale «basati su trasparenza e rispetto reciproco».

Concepita come strumento dinamico e quindi aggiornabile per essere al passo con le esigenze delle professioni, dell’industria e della società, la Carta etica è rivolta alle organizzazioni del settore audiovisivo e fornisce risorse utili per «conoscere, prevenire e contrastare comportamenti e condotte inappropriate». Per adottare la Carta, è possibile contattare WIFTMI (info@ oggetto: Adozione Carta di Comportamento Etico). Maggiori informazioni qui.

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