L’Unione europea avrebbe chiesto di riservare tre delle sei frequenze che verranno messe all’asta (in particolare, quelle destinate all’uso televisivo a lungo termine) ai nuovi entranti. È quanto riporta il “Corriere Economia”. Le frequenze messe a disposizioni sono infatti divise in due pacchetti: le prime dureranno fino al 2015 quando ne verrà cambiata la destinazione d’uso e avranno quindi un costo inferiore, le seconde dureranno e costeranno di più (15 anni per una base d’asta di 60mln di euro, secondo “Repubblica Affari&Finanza”). La Ue vorrebbe che queste ultime venissero riservate ai nuovi entranti. Se l’Unione europea approvasse entro la fine di ottobre (al più tardi la prima settimana di novembre) la bozza messa a punto da Agcom, l’authority guidata da Angelo Marcello Cardani potrà poi dare inizio alla consultazione pubblica, che durerà 30 giorni.
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