La sospensione della pubblicazione dei dati Gauge Nielsen di febbraio (che avevano riportato una anomala crescita della tv lineare rispetto agli streamer) pare aver generato una sorta di resa dei conti tra i broadcaster americani e la società di rilevazione.
La scorsa settimana il Wall Street Journal ha riportato le critiche di Mark Marshall, Chairman of Global advertising and partnerships di NBCUniversal secondo il quale la società di rilevazione avrebbe sovrastimato gli ascolti dello streaming, sia nella reportistica standard che, appunto, in the Gauge. E NBC Universal non è solo editore di canali lineare, ma anche di Peacock, il solo streamer, tra l’altro, che stando alle ricostruzioni di quanto avvenuto in Nielsen a marzo, aveva visto risultati in crescita. Secondo Marshall, una «misurazione errata» impatta sui risultati delle società media e quindi sulla loro sopravvivenza.
Wall Street Journal riporta le obiezioni di Nielsen, che ha ricordato che gli accordi pubblicitari si basano non sulle stime di Gauge, bensì sul servizio Big Data+Panel. Eppure, sono proprio i dati Gauge che vengono riportati nelle trimestrali dei grandi Ott e analisti, influenzando quindi la percezione sul mercato. A sottolinearlo, sono stati Marshall e altri due manager rimasti anonimi. Non solo, i dati Gauge sarebbero appunto diversi da quelli del Big Data+Panel: da qui l’integrazione dei dati DASH che hanno generato lo squilibrio sulle cifre. Secondo Marshall diverse metodologie e risultati generano frustrazione tra gli operatori, confondendo gli investitori nel momento in cui le risorse devono essere allocate. Non è la prima volta che i dati Nielsen vengono contestati: lo scorso settembre Fox Sports e ESPN avevano contestato gli ascolti della NFL su YouTube.
Intanto, Nielsen ha diffuso i dati Gauge del mese di febbraio usando la metodologia antecedente l’integrazione della ricerca DASH. Lo streaming ha una quota di ascolti pari al 48%, a fronte di un 21,7% del broadcast e 20% della cable. Contestualmente ai dati è stati pubblicata la seguente nota: «Gauge e il Media Distributor Gauge (MDG) non riflettono la currency Nielsen sugli ascolti tv. Nielsen sta lavorando all’aggiornamento di Gauge e MDG per meglio riflettere la currency nella stagione tv autunnale».
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it

©pixabay





