Agcom ha pubblicato la delibera 87/26/Cons. nella quale si prende posizione sul tema della rilevazione degli ascolti Ott. La delibera è frutto di una consultazione con i principali protagonisti del settore, che ha visto (come era naturale che fosse, visto le resistenze) gli Ott su posizioni molto diverse su quella che è ormai una diatriba tra tecnologia di tracciamento server-to-server e SDK. Agcom non mette in realtà fine a tale dilemma, decidendo per l’uno o per l’altro ma, almeno da quanto si legge nella delibera, pone delle condizioni tali da rendere la scelta «quasi» obbligata. Vediamo dunque le decisioni prese dall’Authority
IL JIC SARÀ AUDICOM – CAMBIA LA GOVERNANCE
La misurazione dell’audience dei contenuti diffusi da piattaforme digitali la cui fruizione avviene, originariamente e in via esclusiva, in ambiente digitale, spetta al Jic Audicom (art. 1.1). Quest’ultimo dovrà provvedere tempestivamente alla revisione della propria governance per assicurare l’adeguata rappresentanza dei nuovi soggetti misurati (art. 1.6). Cambierà dunque la composizione degli organi societari, previa modifica dello statuto.
SDK E SERVER-TO-SERVER?
Ed eccoci al fulcro della questione: «Per le misurazioni di carattere censuario, Audicom adotta di preferenza sistemi di misurazione basati sulla raccolta diretta del dato di fruizione sul dispositivo dell’utente finale, secondo regole metodologiche omogenee, dichiarate e verificabili, definite e governate dal JIC stesso (standard SDK unico)» (art. 1.2).
Come ricorda Agcom, la differenza tra il processo di rilevazione tramite SDK e server-to-server sta nel soggetto che effettua la misurazione iniziale ed effettua il primo trattamento dei dati (un ente terzo nel caso di Auditel/SDK e raccolta diretta da parte del soggetto misurato nel caso della rilevazione server-to-server).
Secondo l’Autorità, l’SDK video unico è «lo standard più avanzato disponibile in termini di omogeneità, comparabilità, verificabilità e indipendenza della rilevazione» (Art. 1.5). Il che, però, non esclude a priori la tecnologia di tracciamento server-to-server, che Audicom può «affiancare» allo standard SDK unico. Tale approccio, però, dovrà però soddisfare dei requisiti minimi «per produrre la currency ufficiale dell’audience audiovisiva digitale». Nello specifico: «Le tecnologie di tracciamento adottate in un sistema server-to-server devono essere funzionalmente equivalenti alla tecnologia fondata su SDK video unico» (Art. 1.3).
COSA DEVE FARE AUDICOM
Ad Audicom spetta ora il compito di «individuare uno o più soggetti terzi e indipendenti cui sia affidato il compito di svolgere le attività di audit e controllo nonché di verifica censuaria esterna, basata su tecnologie di tipo ping/audit, della metodologia adottata» (Art 1.5).
Entro il 25 aprile (un mese dalla pubblicazione della delibera) Audicom dovrà comunicare ad Agcom la roadmap per dare seguito a quanto deliberato (governance compresa) specificando tempi e modalità. Ogni sei mesi, inoltre, il Jic fornirà aggiornamenti all’Autorità, fino a quando il sistema sarà messo a regime.
Potrebbero comunque esserci colpi di scena: la delibera potrà essere impugnata davanti al Tar del Lazio entro il 25 maggio (60 giorni dalla pubblicazione).
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Un meter Auditel (ph Tivù)




