«Far conoscere di più e meglio le nostre produzioni all’estero rientra in un interesse strategico». Così Marco Follini, neo-presidente di Apt, dichiara a “Il Sole 24Ore” in un’intervista da cui emerge come nel rapporto con i broadcaster ci siano ancora ampi margini di miglioramento. È necessario, per esempio, «creare un sistema virtuoso, più orientato al valore delle produzioni», sul modello della Bbc, «evitando la mostruosità, tutta italiana, di contratti con 60-70 pagine di clasusole». Quanto alla tendenza in voga in Rai di riportare all’interno le produzioni, Follini ribatte che nel resto del mondo avviene esattamente l’opposto: si va verso una specializzazione, che è anche garanzia di una maggiore qualità per gli spettatori. Per Follini è prioritario rafforzare il sistema produttivo indipendente. E, a tal fine, «la Rai e le tv private devono destinare una parte di risorse a produzioni europee», sanando l’anomalia italiana del “total buy out”, con «i diritti ceduti in perpetuo dai produttori ai broadcaster». Infine il tax credit, definito dal presidente «misura positiva», ma per la definitiva applicazione si è in attesa dell’ultimo passaggio in Europa.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it







