Appello Donne e Media in commissione di Vigilanza

Continua la campagna Donne e Media per riuscire a inserire nel contratto di servizio Rai 2013-2015 in via di rinnovo una serie di disposizioni per garantire sulle reti pubbliche il rispetto di genere e le pari opportunità. In questa direzione si è svolta nei giorni scorsi l’audizione dinanzi alla commissione di Vigilanza Rai dell’Appello Donne e Media. Nell’aprire i lavori, il presidente della commissione, Roberto Fico (Movimento Cinque Stelle), ha messo agli atti il documento contenente gli emendamenti al contratto di servizio proposti dall’Appello Donne e Media, riservandosi di analizzarlo e di esprimersi su di esso insieme agli altri membri della commissione. Il presidente ha poi dato la parola alla promotrice dell’iniziativa, Gabriella Cims, che ha illustrato gli obiettivi dell’Appello: «La bozza che abbiamo letto ci sembra un passo indietro anche rispetto agli impegni che gli articoli dell’Appello avevano già sancito nel precedente contratto, introducendo quella “nuova linea editoriale” riconosciuta anche dalla presidenza Rai e che ha portato a dirottare “Miss Italia” su una tv commerciale. È decisamente più innovativo il documento di policy di genere varato in risposta alle richieste dell’Appello Donne e Media dalla presidente Rai, Anna Maria Tarantola, che impegna Rai a “un nuovo corso”, rispettoso della dignità umana, culturale e professionale delle donne. Questo nuovo corso ora rischia di essere annebbiato. Per questo abbiamo concentrato i nostri 23 emendamenti al contratto di servizio sui “contenuti” e su un impegno più deciso per indurre la Rai a una programmazione che rimetta al centro il merito quale paradigma di scelta per la selezione delle trasmissioni e dei suoi protagonisti».

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