Dopo Agis e Anec, anche Anica e Apt si fanno sentire per la scelta del nuovo ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo. In un comunicato congiunto, le associazioni delle imprese cinematografiche e dei produttori televisivi sottolineano «l’attenzione nuova che il Ministro Bray ha avuto verso i problemi dell’audiovisivo, e la convinzione che ha mostrato del ruolo importantissimo che questa industria di produzione può svolgere per la crescita economica e civile del Paese». Anica e Apt, di conseguenza, auspicano «che questo approccio continui e si estenda nell’azione del nuovo Governo, verso un ridisegno del sistema delle comunicazioni che da un lato assicuri lo sviluppo di tutti i media, dall’altro ponga al centro il ruolo dell’industria di produzione dei contenuti».
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