Dopo i 12 Stati statunitensi, capitanati dalla California, anche i professionisti dell’industria tentano di bloccare in Tribunale l’operazione Paramount- Warner Bros. Discovery. I sindacati degli sceneggiatori WGAW e WGAE hanno presentato un appello presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto settentrionale della California per bloccare la fusione. L’accusa è di violazione della legge antitrust e il potenziale danno specifico proprio alla categoria degli autori.
«Paramount e Warner Bros. competono oggi direttamente in vari mercati cinematografici e televisivi. Rilanciano uno contro l’altro per acquisire progetti e talenti. Competono nella distribuzione di film nelle sale, per produrre e vendere programmi televisivi per il broadcasting e lo streaming [..]. Questa rivalità ha conseguenze dirette e materiali per gli autori cinematografici e televisivi», scrivono nel loro reclamo. Per poi proseguire: «Con meno concorrenti, l’entità nata dalla fusione di Paramount e Warner Bros. Discovery avrebbe sia gli incentivi e l’abilità di abbassare i costi sopprimendo i salari degli autori e riducendo la produzione. Gli autori sarebbero pagati di meno e avrebbero meno opportunità di impiego».
Ad aggravare la situazione sarebbe anche l’integrazione verticale che deriverebbe dalla fusione, con Paramount-WBD che produrrebbe esclusivamente per i suoi studios o servizi streaming, tagliando la distribuzione.
Il documento depositato in Tribunale è disponibile qui.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare tivubiz.it

©Paramount




