Iniza oggi l’iter parlamentare di discussione (in commissione lavori pubblici al Senato) del decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue sui servizi media audiovisivi messo a punto da Paolo Romani, viceministro alle Comunicazioni. Il testo, che prevede l’abbassamento dei limiti orari degli spot per i canali pay (il 12% in tre anni), l’introduzione product placement e alcuni limiti alla produzione indipendente. Il decreto non incontra i favori degli addetti ai lavori: Luca Barbareschi, vice presidente Commissione Trasporti e Comunicazione, incontrerà oggi i sindacati del settore, per discutere una strategia di intervento che consenta di modificare il decreto. In una nota, Barbareschi spiega: «i tagli che il decreto propone e l’introduzione di limiti alla pubblicità, al product placement, qualora approvati, sarebbero, per la nostra impresa produttiva e per tutto l’indotto un vero e proprio cataclisma. E io non voglio restare a guardare». All’incontro parteciperà anche al presidente dell’associazione produttori Apt, Fabiano Fabiani. L’associazione Centoautori ha invece proclamato lo stato di agitazione del settore.
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