I ricavi della pubblicità per il settore televisivo nel 2007 sono scesi sotto la soglia del 50% sul totale. Questo è uno dei dati presentati oggi da Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le comunicazioni, alla Camera, nel corso della relazione annuale sull’attività svolta da Agcom. Cresce il ruolo della pay tv, passato dal 28,2% del 2006 al 28,8% nel 2007, mentre vi è stata una leggera riduzione nel canone (dal 19,6% al 19,4%). Secondo Agcom, a livello economico il settore televisivo italiano è ormai composto da tre soggetti, grazie alla crescita di Sky Italia, che ha registrato ricavi per 2,347mld di euro. Rai ne ha registrati 2,739mld, mentre Rti 2,411mld. A livello di audicence, invece, la televisione italiana è caratterizzata ancora da una concentrazione “binominiale”. Per quanto riguarda le date dello switch off, Calabrò ha accolto favorevolmente la prospettiva della definizione entro tre mesi, in intesa con l’Autorità, del calendario per il passaggio definitivo alla trasmissione in digitale.
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